Per pulire l’argento 925 bastano acqua tiepida, una goccia di sapone neutro, uno spazzolino morbido e un panno di cotone. Il velo scuro che compare col tempo è solfuro d’argento: resta in superficie e il metallo sotto rimane intatto. Sui gioielli smaltati il panno lucidante si passa solo sull’argento, mentre sulla finitura dorata in oro 24 carati si tampona con un panno asciutto.
Perché l’argento 925 diventa scuro?
L’argento 925 diventa scuro perché reagisce con lo zolfo. Lo zolfo c’è nell’aria, nel sudore, in molti profumi e creme, persino nelle uova (il cucchiaino d’argento annerito dopo la colazione viene da lì).
Il risultato è un velo sottile di solfuro d’argento, che passa dal giallino al bruno fino a un colore quasi nero.
Il numero 925 indica 925 parti di argento puro su 1.000. Le altre 75 sono quasi sempre rame, che rende la lega abbastanza dura per l’uso di ogni giorno.
In genere un gioiello in argento indossato ogni giorno si scurisce meno di uno chiuso in un cassetto, perché il contatto con la pelle e con i vestiti lo lucida un poco a ogni gesto.
Come si pulisce l’argento 925, passo per passo?
- Riempi una ciotola di acqua tiepida e aggiungi una goccia di sapone neutro, senza profumo e senza candeggina.
- Lascia il gioiello in ammollo 2 o 3 minuti.
- Passa uno spazzolino a setole morbide (va benissimo quello dei bambini) negli incavi, nelle incisioni e intorno all’anellino di aggancio.
- Risciacqua sotto acqua corrente tiepida.
- Asciuga subito, tamponando con un panno di cotone o di microfibra, perché l’acqua rimasta negli incavi lascia aloni.
- Per ridare luce alle superfici lisce, passa un panno per argento con movimenti lunghi, sempre nella stessa direzione.
Per un gioiello in argento 925 che porti spesso, una pulizia al mese è sufficiente. I pezzi rimasti a lungo nel portagioie si puliscono prima di rimetterli.
Come si pulisce un gioiello in argento smaltato?
In un gioiello in argento smaltato a bassa temperatura, lo smalto è la parte più delicata. Acqua tiepida e sapone neutro vanno bene anche qui, e lo spazzolino lavora sull’argento fermandosi dove comincia il colore.
- Il panno per argento impregnato di lucidante si passa solo sul metallo, perché sullo smalto lascia una patina opaca.
- Alcol, acetone e solventi spengono la brillantezza del colore.
- Le vasche a ultrasuoni fanno vibrare il pezzo e possono incrinare lo smalto.
- Acqua bollente e sbalzi di temperatura mettono sotto sforzo il punto in cui smalto e argento si incontrano.
Come si pulisce l’argento con finitura dorata in oro 24 carati?
La finitura dorata è uno strato sottile di oro 24 carati steso sull’argento 925, e ogni sfregamento lo assottiglia un poco.
Il metodo è quindi il più leggero possibile: acqua tiepida, sapone neutro, poi un panno morbido e asciutto con cui tamponare, senza spazzolino sulle parti dorate.
Il panno per argento impregnato è fatto per togliere il velo scuro dall’argento, e sulla doratura porta via anche l’oro: sui pezzi dorati si lascia da parte.
Bicarbonato, dentifricio e stagnola funzionano sull’argento 925?
Bicarbonato, dentifricio e sale sono abrasivi: tolgono l’ossido e lasciano micrograffi che su una superficie lucida o su un’incisione fine restano per sempre.
La stagnola con bicarbonato in acqua calda lavora per via chimica, senza grattare. Insieme al velo scuro porta via anche gli annerimenti voluti che in molti gioielli danno profondità alle incisioni, e il calore mette alla prova smalto e doratura.
Limone e aceto sono acidi e hanno gli stessi limiti. Per i gioielli a cui tieni, acqua tiepida e sapone neutro restano il metodo più sicuro.
Come si conservano i gioielli in argento per farli annerire meno?
- Ogni pezzo nel suo sacchetto o nel suo scomparto, così le catene restano sciolte e le superfici non si graffiano tra loro.
- Un posto asciutto, lontano dal bagno, con una bustina di gel di silice nel portagioie per assorbire l’umidità.
- Le buste antiossidanti per argento rallentano l’annerimento per mesi.
- Il gioiello si mette per ultimo, dopo profumo, crema e lacca, e la sera si toglie per primo.
Graffi profondi, smalto scheggiato o doratura consumata richiedono l’intervento di un laboratorio orafo.
FAQ
Un gioiello in argento 925 indossato spesso va pulito una volta al mese con acqua tiepida e sapone neutro. I pezzi rimasti a lungo nel portagioie si puliscono prima di rimetterli. Una pulizia leggera e frequente è preferibile a una energica e rara, perché il velo scuro recente si toglie senza sfregare.
Il velo scuro sull’argento 925 è solfuro d’argento, cioè argento che ha reagito con lo zolfo presente nell’aria e nei cosmetici. Resta in superficie e il metallo sotto rimane intatto: con acqua tiepida, sapone neutro e un panno per argento il gioiello torna chiaro.
Il dentifricio è abrasivo: toglie l’ossido e insieme lascia micrograffi, ben visibili sulle superfici lucide e sulle incisioni sottili. Acqua tiepida, sapone neutro e un panno per argento riportano l’argento 925 chiaro senza graffiarlo.
Il panno per argento impregnato di lucidante è fatto per togliere il velo scuro dall’argento e sulla finitura dorata assottiglia lo strato d’oro a ogni passata. Sui gioielli dorati in oro 24 carati si tampona con un panno morbido e asciutto dopo il lavaggio.
Si stende la catena sul palmo della mano, si immerge in acqua tiepida con sapone neutro e si passa tra le dita senza tirarla. Poi si risciacqua e si lascia asciugare distesa su un panno di cotone, così gli anelli non trattengono acqua e la catena resta sciolta.
Gli ultrasuoni vanno bene sull’argento 925 liscio e senza decorazioni. Sui gioielli smaltati, con elementi incollati o con parti cave, le vibrazioni possono incrinare lo smalto o allentare le parti, e per questi pezzi si usano acqua tiepida, sapone neutro e uno spazzolino morbido.
D’estate l’argento 925 incontra più zolfo e più umidità: sudore, creme solari, salsedine e cloro della piscina accelerano la formazione del solfuro d’argento. Un risciacquo in acqua dolce e un’asciugatura accurata dopo il mare o la piscina rallentano molto l’annerimento.